Giovani ragazzi che gestiscono libreria indipendente

25.000€ a fondo perduto per sostenere i giovani imprenditori nell’apertura e nel consolidamento di librerie indipendenti

Aprire una libreria significa dare vita a un presidio culturale ed economico fondamentale per la comunità. Il Ministero della Cultura con l’avviso pubblico “Librerie under 35”, mette a disposizione una dotazione complessiva di 4 milioni di euro destinata ai giovani under 35 che intendono avviare una nuova libreria indipendente o che ne hanno aperta una di recente

La misura si divide in due asset principali: 1 milione di euro è riservato alle attività già avviate in piccoli Comuni o territori sprovvisti di altri punti vendita del libro, mentre 3 milioni di euro sono dedicati a nuove aperture sul territorio nazionale o iniziative avviate di recente, con priorità per le aree interne, periferiche o svantaggiate. 

Di seguito riportiamo la sintesi dell’incentivo con le indicazioni operative essenziali per comprendere requisiti, tipo di incentivo, spese ammesse e scadenze. 

In Lemon crediamo che l’accesso agli incentivi pubblici non debba trasformarsi in un percorso ad ostacoli. Come consulenti ed esperti di finanza agevolata ti affianchiamo come mediatori e facilitatori per guidarti nell’analisi dell’opportunità e nella strutturazione del progetto: dalla lettura dell’avviso alla preparazione della domanda.

giovane libraio che mette a posto libri in una libreria

A chi si rivolge

L’agevolazione è destinata ai giovani under 35 (che non abbiano compiuto 35 anni al 28 dicembre 2024) che vogliano diventare o che siano già titolari o legali rappresentanti di librerie indipendenti o affiliate (sono escluse le catene e i grandi gruppi editoriali).

Requisiti principali:

  • Codice ATECO: attività principale o secondaria 47.61 (vendita libri) oppure 47.79.1 (vendita libri usati).
  • Tipologia di attività ammessa:
    • Nuove aperture o librerie da avviare: attività aperte dopo il 30 giugno 2024 oppure ancora da avviare (con l’obbligo di presentare la SCIA entro 180 giorni dall’ammissione).
    • Librerie nei Piccoli Comuni: attività avviate dopo il 30 dicembre 2023 in Comuni privi di altri punti vendita (L. 158/2017), a condizione che i libri rappresentino almeno il 30% del fatturato (attestato da un professionista abilitato).

Tipo di incentivo

L’agevolazione prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto accreditato in un’unica soluzione (o tramite anticipazione per le attività da avviare):

  • Fino a 24.000 € a copertura del 100% delle spese ammissibili sostenute o da sostenere per la strutturazione, l’allestimento e la digitalizzazione del punto vendita.
  • Fino a 1.000 € aggiuntivi a copertura delle spese sostenute per corsi di formazione specialistica o attività di tutoraggio nel settore librario.

Il contributo complessivo può quindi raggiungere un massimale di 25.000 € a fondo perduto per ciascun progetto ed è concesso nel rispetto del Regolamento UE sugli aiuti de minimis.

Spese ammissibili

L’incentivo copre i costi direttamente connessi all’avvio e alla gestione della libreria. Nello specifico, le voci di spesa ammesse (comprovate da fatture quietanzate o da preventivi di spesa) comprendono:

  • Restauro e ristrutturazione: lavori di manutenzione, adeguamento normativo e funzionale dei locali destinati alla vendita.
  • Allestimento: acquisto e montaggio di scaffalature, arredi ed elementi espositivi.
  • Sicurezza: installazione di impianti antincendio, videosorveglianza e sistemi antitaccheggio.
  • Digitalizzazione: realizzazione della rete informatica, hardware, software di gestione ed efficientamento digitale.
  • Oneri amministrativi: spese di gestione e avvio (con esclusione di imposte, tasse e contributi di legge).
  • Formazione e tutoraggio: corsi specialistici ed erogazione di servizi di affiancamento erogati da operatori del settore.

Come partecipare

Le domande devono essere presentate esclusivamente via PEC all’indirizzo: dg-bic.nuovelibrerie@pec.cultura.gov.it entro e non oltre il 13 settembre 2026, ore 15:00.

Documentazione richiesta: domanda firmata digitalmente, Business Plan dettagliato sulla sostenibilità economica del progetto, visura camerale, attribuzione Partita IVA, iscrizione INPS, titolo di disponibilità dell’immobile (o contratto preliminare registrato per le attività da avviare), SCIA e autodichiarazione de minimis

Lemon può aiutarti ad investire in un presidio culturale stabile, capace di generare comunità, economia locale e accesso ai libri. I bandi e le risorse pubbliche rappresentano un’opportunità straordinaria per trasformare una visione d’impresa in una realtà solida e sostenibile sul territorio. 

Ti interessa? Richiedi supporto Lemon per preparare la tua domanda.