plendido vigneto sulle colline delle Marche, simbolo dell'eccellenza vitivinicola del territorio.

Contributi per attività di promozione del vino nei mercati extra‑UE

La Regione Marche attraverso un contributo a fondo perduto finanzia progetti di crescita, diversificazione e consolidamento delle cantine marchigiane sui mercati internazionali.

L’agevolazione punta a valorizzare il tessuto imprenditoriale e l’eccellenza del territorio, alleggerendo l’impatto economico degli investimenti strategici a lungo termine. La misura rientra nel Piano Strategico Nazionale della PAC 2023‑2027 e mette a disposizione 1.500.000 euro per finanziare azioni mirate di comunicazione, marketing e presenza commerciale fuori dall’Unione Europea.

Riportiamo a seguire i punti chiave per approfondire il sostegno alla competitività e all’export del settore vitivinicolo extra-UE.

Interno di una cantina vinicola marchigiana in produzione per il bando promozione vino mercati extra UE

A chi si rivolge

L’agevolazione è destinata esclusivamente ai soggetti della filiera vitivinicola che possiedono una sede operativa attiva nel territorio amministrativo della Regione Marche

I soggetti richiedenti possono presentarsi in forma singola o aggregata come ATI, ATS, consorzi, reti d’impresa o cooperative.

Per accedere al bando è richiesta una specifica disponibilità minima di vino imbottigliato/confezionato (desunta dai registri al 31 luglio 2025): 

Almeno 35.000 litri complessivi per il soggetto proponente singolo o per l’aggregazione nel suo complesso;

Almeno 5.000 litri per ciascun singolo produttore che partecipa all’interno di un’aggregazione.

Tipo di incentivo

La misura prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili per i progetti di promozione extra-UE. L’importo massimo richiedibile non è fisso, ma viene calcolato su misura in base alla solidità e alla dimensione della cantina. Per le PMI, infatti, il valore complessivo del progetto non può superare il 10% del fatturato globale dell’ultimo bilancio, garantendo così che l’azienda sia finanziariamente in grado di coprire il restante 50% di cofinanziamento.

Le regole del bando si adattano alla scala aziendale: mentre le grandi imprese affrontano tetti e controlli proporzionati, per i piccoli produttori le soglie minime di accesso vengono ridotte per facilitare la partecipazione. 

Spese ammissibili

I fondi sono stanziati per supportare azioni di promozione e comunicazione realizzate esclusivamente sui mercati esterni all’Unione Europea. 

In particolare, rientrano nell’agevolazione: 

  • Relazioni pubbliche, campagne pubblicitarie e attività di promozione sui media e canali digitali.
  • Partecipazione a fiere, mostre ed esposizioni di rilievo internazionale nei Paesi terzi. Campagne informative sui sistemi delle denominazioni di origine (DOP/IGP) e sui metodi di produzione biologica. 
  • Spese sostenute in Italia e spese per incoming (ospitalità di buyer e operatori esteri), alle strette condizioni previste dall’avviso. 

Non sono invece ammissibili spese non pertinenti, non tracciabili, non coerenti con gli obiettivi del progetto o non conformi alle regole del decreto ministeriale.

Come partecipare

La domanda di agevolazione deve essere compilata e inviata esclusivamente per via telematica. Lo sportello per la presentazione delle richieste sarà attivo entro il giorno 10 luglio 2026. La selezione dei progetti avviene tramite istruttoria regionale, che stilerà la graduatoria definitiva dei beneficiari secondo criteri di qualità, coerenza e impatto sui mercati esteri.

Il bando rappresenta un’ottima opportunità per sostenere l’internazionalizzazione del vino marchigiano permettendo di finanziare attività strategiche per entrare o consolidarsi nei mercati extra‑UE.

Un’occasione per rafforzare la competitività delle imprese vitivinicole, aumentare la visibilità del brand, incontrare buyer e costruire relazioni commerciali durature valorizzando il prodotto marchigiano nei contesti internazionali più dinamici.

Lemon può aiutarti a costruire un progetto finanziabile: saper pianificare la transizione e l’espansione commerciale internazionale è ciò che rende un’impresa davvero pronta ad affrontare il mercato di domani.