Piano per l’Arte Contemporanea -PAC2026
Nuove opportunità per il patrimonio pubblico di arte contemporanea
Il Ministero della Cultura ha pubblicato l’avviso pubblico PAC 2026, un’iniziativa strategica per arricchire le collezioni pubbliche italiane con opere d’arte contemporanea. Il bando mette a disposizione 3 milioni di euro per finanziare l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere realizzate negli ultimi 70 anni.
È un’opportunità dedicata a musei e luoghi della cultura pubblici, o a soggetti privati senza scopo di lucro che li gestiscono, per investire nella qualità e nella continuità del patrimonio artistico nazionale.

Scorrendo troverai una sintesi dell’avviso per capire come orientare al meglio il tuo progetto.
A chi si rivolge
Il bando è destinato a musei, istituti e luoghi della cultura di appartenenza pubblica formalmente istituiti. Possono partecipare anche soggetti privati senza scopo di lucro che gestiscono tali realtà, a patto che le opere siano destinate a una collezione pubblica. È fondamentale che l’ente proponente dimostri una chiara programmazione a medio e lungo termine nel settore dell’arte contemporanea.
Tipologia di incentivo
Si tratta di un finanziamento a fondo perduto che può coprire fino al 100% dei costi ammissibili. Il PAC 2026 prevede tre ambiti di intervento:
- Ambito 1 – Acquisizioni: opere realizzate negli ultimi 70 anni, collezioni o archivi legati alla creatività contemporanea.
- Ambito 2 – Produzioni: nuove opere commissionate ad artisti viventi per le collezioni pubbliche.
- Ambito 3 – Valorizzazione: progetti dedicati alla valorizzazione di donazioni già pervenute.
L’importo massimo concedibile varia in base alla sezione: fino a 200.000 € per l’acquisizione di opere, 120.000 € per la produzione e 80.000 € per la valorizzazione delle donazioni secondo criteri di qualità, coerenza e adeguatezza delle proposte.
Spese e attività ammissibili
Le spese devono essere strettamente connesse alla realizzazione del progetto e documentate. Sono ammissibili:
- Acquisizioni di opere, collezioni e archivi contemporanei.
- Produzione di nuove opere destinate alle collezioni pubbliche.
- Progetti di valorizzazione di donazioni recenti.
- Trasporto, assicurazione e allestimento.
- Compensi per il personale coinvolto (curatori, coordinatori, consulenti).
- Attività di ricerca, cura, catalogazione, comunicazione e valorizzazione.
- Interventi coerenti con gli standard nazionali e internazionali di progettazione e gestione dell’arte contemporanea.
Come partecipare
Le candidature devono essere presentate esclusivamente online tramite il Portale Bandi della DGCC. Il termine ultimo per l’invio della domanda, che richiede l’accesso tramite SPID o CIE, è fissato per le ore 12:00 del 5 maggio 2026. Ogni proponente può presentare una sola istanza per una singola sezione.
I proponenti devono presentare una progettualità solida, coerente con la propria identità istituzionale e con una visione chiara di incremento e valorizzazione della collezione.
Se desideri approfondire la fattibilità del tuo progetto o cerchi un supporto tecnico per la presentazione della domanda, il team di Lemon è a tua disposizione per facilitare ogni fase del processo.


