Bando Zenit
Iniziative innovative per sviluppare competenze digitali e favorire l’inclusione socio‑lavorativa
Il panorama professionale attuale richiede un livello di digitalizzazione sempre più pervasivo. Per rispondere alla necessità di una digitalizzazione sempre più diffusa e abbattere le barriere d’accesso al mercato del lavoro, il Fondo per la Repubblica Digitale ha stanziato risorse specifiche.
L’obiettivo del bando Zenit è sostenere progetti presentati da reti di enti del terzo settore, soggetti pubblici e privati no profit capaci di sviluppare percorsi formativi sperimentali ed efficaci.
L’obiettivo è accrescere le competenze digitali di persone con disabilità o invalidità civile in età lavorativa (16-67 anni), siano esse occupate, inattive o in cerca di occupazione, favorendone l’autonomia e l’inclusione lavorativa.
Di seguito abbiamo preparato una sintesi dell’avviso per aiutarti a valutare al meglio questo incentivo.
Sviluppare competenze digitali inclusive non è solo un obiettivo normativo, ma una scelta consapevole per dare valore al territorio e creare nuove opportunità occupazionali stabili.
Lemon può accompagnarti in ogni passo: dalla nascita del partenariato alla scrittura del progetto, fino all’invio della candidatura, rendendo semplice e lineare l’accesso all’incentivo.

A chi si rivolge l’incentivo
I progetti devono essere presentati da partenariati compresi tra un minimo di 2 e un massimo di 5 soggetti. Il Soggetto responsabile (capofila) deve essere un ente pubblico o privato senza scopo di lucro (costituito da almeno due anni con sede in Italia). Gli altri membri del partenariato possono essere partner no profit o partner for profit, a patto che questi ultimi intervengano per apporti specialistici (formazione accessibile o inserimento lavorativo) e non gestiscano più del 30% del budget complessivo.
I destinatari finali delle azioni formative sono le persone con disabilità fisica, motoria, sensoriale, intellettiva, psichica o plurima, oltre a invalidi civili (di qualsiasi percentuale) o del lavoro, in età lavorativa compresa tra i 16 e i 67 anni.
Tipo di incentivo
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per la copertura dei costi reali di progetto. Il bando prevede il finanziamento di proposte progettuali con un contributo richiesto compreso tra un minimo di 250 mila euro e un massimo di 500 mila euro.
All’interno del contributo è riconosciuta automaticamente una quota fissa di costi indiretti pari all’8% dell’importo richiesto per coprire le spese generali e di funzionamento (con erogazione del finanziamento in 4 tranche). I progetti devono avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi.
Spese ammissibili
I fondi devono coprire le spese strettamente connesse alla realizzazione dei percorsi formativi ed integrativi. Tra le voci principali rientrano:
- Costi legati ad azioni di intercettazione, presa in carico e orientamento dei destinatari.
- Spese per l’erogazione di corsi formativi sia sulle competenze digitali (di base o avanzate professionalizzanti) sia sulle competenze trasversali (soft skills).
- Costi per l’acquisto di tecnologie assistive (hardware e software abilitanti) per garantire l’accessibilità universale dell’apprendimento.
- Spese per servizi di conciliazione necessari a supportare la partecipazione continuativa (es. caregiver, tutor specializzati, mediatori della comunicazione).
- Costi per l’attivazione di tirocini ( escluse le indennità di tirocinio vere e proprie) e spese per la creazione di landing page dedicate al progetto.
Sono ammissibili tutte le attività che garantiscono una formazione digitale accessibile e personalizzata che riguardano la formazione sulle competenze digitali di base e avanzate, lo sviluppo di competenze utili all’autonomia personale; la comunicazione e l’accesso ai servizi digitali, così come percorsi professionalizzanti coerenti con i fabbisogni del mercato del lavoro. Completano il quadro le azioni di orientamento, accompagnamento al lavoro e attivazione di reti territoriali per favorire la scalabilità degli interventi.
Come partecipare
La candidatura deve essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma Re@dy, entro il 18 settembre 2026 alle ore 11:00.
I progetti saranno valutati sulla base dell’esperienza del partenariato, della coerenza della proposta, della qualità strategica degli interventi e dell’efficienza organizzativa, con un punteggio minimo di ammissibilità pari a 60/100. I progetti selezionati dovranno avviare le attività entro 30 giorni dall’assegnazione del contributo.
In Italia solo il 54,3% della popolazione possiede competenze digitali di base, e tra le persone con disabilità il gap è ancora più ampio. Il bando sostiene percorsi accessibili, progettati e supportati da tecnologie assistive e accompagnamento continuo: il bando Zenit è un’occasione per costruire progetti territoriali ad alto impatto, capaci di generare inclusione reale e nuove opportunità professionali.
Hai un’idea in mente o stai già lavorando a un progetto per questo bando? Parliamone insieme: con la consulenza Lemon puoi trasformare la tua intuizione in una candidatura solida.


