riunione in presenza dove si presentano dati economici relativi alle opportunità di crescita di una realtà aziendale

Capire la differenza tra gli strumenti per gestire al meglio la cassa della tua attività

di Giovanni Rubicondo

Quando si esplora l’universo della finanza agevolata, concentrarsi solo sulla cifra totale promessa da un bando è un rischio che spesso si tende a sottovalutare. La domanda più utile che dovremmo porci, quando gestiamo un’attività o un ente, riguarda piuttosto le modalità e i tempi di ingresso di queste risorse, oltre alla loro forma giuridica.

Non tutti gli incentivi sono uguali. Alcuni portano liquidità immediata, altri riducono la pressione fiscale, altri ancora azzerano gli interessi dei prestiti. Conoscerne le differenze e valutarne le sfumature diventa un passaggio strategico fondamentale per garantire la sostenibilità finanziaria di qualsiasi progetto. 

Dobbiamo anche considerare che queste opportunità non sono un’esclusiva delle grandi società: oggi PMI, ditte individuali, liberi professionisti e professioniste, startup, enti del Terzo Settore e Pubbliche Amministrazioni hanno accesso a strumenti dedicati. 

Valutazioni economiche su incentivi, con calcoli da parte di progettisti riguardo le tipologie di misura

Mettiamo quindi in fila le diverse tipologie di incentivo, per analizzare insieme come ognuna di esse influisce sulla cassa e sull’operatività. 

Gli incentivi diretti

In questa categoria rientrano gli strumenti che prevedono un trasferimento diretto di risorse finanziarie o lo stanziamento di budget specifici.

Il Contributo a Fondo Perduto (o in conto capitale)

È l’agevolazione più ambita. Si tratta di un’erogazione monetaria diretta che non deve essere restituita, a patto di rispettare rigorosamente i vincoli del bando.

L’impatto sulla cassa è altissimo, poiché abbatte direttamente il costo di investimenti o delle spese ammissibili dalla misura. Quasi mai copre il 100% della spesa. La parte restante (oltre all’IVA, che quasi mai è un costo ammissibile) deve essere coperta con fondi propri o linee di credito.

Il Voucher

È un “buono spesa” che solitamente ha un importo fisso e serve ad acquistare servizi o beni mirati solitamente da fornitori accreditati. L’impatto sulla cassa è veloce e mirato. Le procedure di accesso e rendicontazione sono solitamente più snelle rispetto ai grandi bandi a fondo perduto.

Le Indennità e i Contributi in Conto Impianti / Formazione

Si tratta di somme erogate a parziale o totale copertura di costi specifici legati al personale, alla formazione o a situazioni di fermo/ristrutturazione aziendale. Rientrano qui anche i rimborsi per i costi salariali di chi partecipa a corsi di aggiornamento.

Questo tipo di incentivo allevia il costo della gestione delle risorse umane, permettendo di qualificare il team senza pesare sul bilancio corrente.

Gli incentivi indiretti 

Questi strumenti non portano un bonifico sul conto corrente, ma agiscono sulla riduzione dei costi fiscali o contributivi.

Il Credito d’Imposta 

Concede un “bonus” che si utilizza in compensazione tramite modello F24 per pagare meno tasse, contributi previdenziali o IVA. L’impatto sulla cassa: Indiretto ma potente. Riduce i deflussi di denaro futuri legati alle scadenze fiscali.

Gli Sgravi Fiscali e Contributivi

Focalizzati principalmente sulla gestione del personale o su specifiche operazioni societarie. Ne sono un esempio gli esoneri contributivi per l’assunzione di categorie protette, giovani o donne, o le detrazioni d’imposta per chi investe nel capitale di startup innovative.

Gli strumenti di Accesso al Credito

Quando il fondo perduto non basta, la finanza agevolata interviene per facilitare il dialogo con il sistema bancario.

Il Finanziamento a Tasso Agevolato (o tasso zero)

È un prestito a medio-lungo termine concesso a condizioni molto più vantaggiose rispetto a quelle di mercato. Consente di dilazionare investimenti nel tempo senza l’aggravio di interessi commerciali soffocanti.

Il Contributo in Conto Interessi e il Contributo in Conto Canoni (per il Leasing)

L’azienda contrae un normale finanziamento o un leasing bancario a tassi di mercato, ma l’ente pubblico interviene pagando (del tutto o in parte) gli interessi o i canoni dovuti alla banca. Un esempio classico in Italia è la Nuova Sabatini.

La Garanzia Pubblica

L’ente pubblico (es. il Fondo di Garanzia) si fa garante nei confronti della banca per conto di chi richiede il prestito (coprendo spesso fino all’80% dell’importo). Questo tipo di misura rende possibile l’ottenimento di liquidità bancaria che altrimenti verrebbe negata.

La vera differenza operativa: come avviene l’erogazione?

Oltre alla natura dell’incentivo, c’è un dettaglio cronologico che può decretare il successo o il soffocamento finanziario di un progetto: il momento in cui si monetizza.

Il contributo a Consuntivo (o a rimborso)

La stragrande maggioranza dei bandi europei e regionali funziona così: prima si acquista, prima si saldano i fornitori di tasca propria, poi si presentano le fatture quietanzate (pagate con metodi tracciabili) e la relazione tecnica. Solo a quel punto l’ente pubblico verifica le carte e rimborsa la quota spettante.

Questo meccanismo richiede una forte capacità di anticipazione finanziaria. Se manca la liquidità per pagare le spese oggi, non sarà possibile ottenere il contributo domani.

L’Anticipo e gli Stati Avanzamento Lavori (SAL)

Molti bandi permettono di ricevere una quota di contributo in anticipo (alcune volte in presenza di una fideiussione a garanzia) oppure consentono di presentare rendicontazioni parziali (SAL). Se l’investimento dura un anno, si può chiedere il rimborso del primo 40% delle spese non appena sostenute, senza attendere la fine del progetto. Questo approccio è la norma nei grandi progetti della Pubblica Amministrazione e del Terzo Settore.

Ecco una matrice di sintesi per orientarsi:

TipologiaSforzo di cassa inizialeVelocità del beneficio
Fondo PerdutoAlto (spesso a consuntivo)Medio-Lenta
Credito d’ImpostaAlto (si paga subito, si compensa poi)Legata alle scadenze fiscali
VoucherMedio-BassoRapida
Sgravi e IndennitàBasso (risparmio immediato sui costi)Mensile / Immediata
Finanziamenti e GaranzieBasso (la liquidità arriva subito)Medio-Rapida

Nessuno strumento è superiore a un altro in assoluto: la scelta dipende sempre dall’equilibrio tra l’investimento da sostenere, la capacità di gestione della cassa e, naturalmente, dagli incentivi effettivamente a disposizione. 

Ogni progetto ha le sue specificità e richiede un approccio su misura: l’efficacia di un’agevolazione si misura sempre sulla sua reale sostenibilità all’interno della pianificazione. Se hai bisogno di chiarimenti, o desideri una valutazione sulla base delle necessità della tua realtà, contattaci.