Finanziamenti per progetti di inclusione lavorativa
Contributi per migliorare le condizioni occupazionali di lavoratori con disabilità o svantaggio sociale
L’Avviso pubblico con procedura just in time della Regione Marche sostiene progetti che migliorano le condizioni lavorative delle persone inserite tramite convenzioni trilaterali (art. 12 bis L. 68/1999). L’obiettivo è rafforzare l’inclusione lavorativa attraverso tutoraggio qualificato, adeguamento del posto di lavoro e tecnologie assistive.
L’iniziativa promuove l’inserimento lavorativo e la crescita professionale di persone con disabilità o in situazioni di svantaggio sociale all’interno del tessuto aziendale rivolgendosi in modo specifico alle cooperative sociali di tipo B e alle imprese committenti che hanno all’attivo una convenzione trilaterale.
Quella che segue è una sintesi operativa dell’avviso ufficiale.
Se hai bisogno di un supporto nella preparazione del progetto o nella presentazione della domanda, Lemon è al tuo fianco per aiutarti in tutte le attività necessarie all’accesso di questo incentivo.

A chi si rivolge
L’incentivo è destinato a soggetti specifici operanti sul territorio della Regione Marche che abbiano attiva e in corso di validità una convenzione trilaterale stipulata con un Centro per l’Impiego regionale. Nello specifico, possono presentare domanda di ammissione al finanziamento:
- Le cooperative sociali di tipo B (e i loro consorzi), iscritte nella sezione speciale delle imprese sociali del Registro delle Imprese e al RUNTS, ammissibili sia per le azioni di tutoraggio che per le spese di adeguamento.
- Le imprese committenti ai sensi della D.G.R. Marche n. 1512/2023, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, esclusivamente in relazione ai contributi per l’adeguamento del posto di lavoro e l’acquisto di ausili.
I beneficiari finali di queste iniziative sono lavoratori con disabilità o persone in situazione di svantaggio sociale assunte tramite convenzione. Possono essere coinvolti lavoratori con invalidità civile, invalidità da lavoro, disabilità psichica o intellettiva, non vedenti, non udenti o persone con fragilità sociali riconosciute.
Tipo di incentivo
Ogni progetto presentato può richiedere un limite massimo di finanziamento pari a 30.000,00 € complessivi.
L’agevolazione si divide in due linee d’intervento cumulative:
- Linea 1 (Tutoraggio): Prevede una remunerazione totale basata su Unità di Costo Standard (UCS), calcolata su una tariffa oraria fissa di 39,94 € per le ore di affiancamento specialistico svolte da figure qualificate.
- Linea 2 (Adeguamento e Ausili): Consiste in un contributo a fondo perduto che copre l’80% delle spese ammissibili (calcolate al netto dell’IVA) sostenute per l’autonomia del lavoratore.
Spese ammissibili
Il bando riconosce agevolazioni su investimenti strettamente necessari e congrui al miglioramento della funzionalità lavorativa, con un orizzonte temporale massimo di un anno dall’accettazione del finanziamento. Le spese ammesse si articolano in:
- Spese di tutoraggio specialistico (Linea 1): Attività destinate alla mediazione, al sostegno all’integrazione organizzativa e allo sviluppo di abilità nel contesto aziendale, a patto che non siano già computate nel valore base della commessa.
- Tecnologie assistive e ausili (Linea 2.1): Acquisto, noleggio o leasing di supporti informatici, telematici o meccanici idonei a migliorare l’autonomia del lavoratore con disabilità. Sono inclusi i contratti di manutenzione e i costi per le certificazioni mediche o tecniche di congruità.
- Adeguamento del posto di lavoro (Linea 2.2): Interventi di adattamento su macchinari, attrezzature, impianti o layout degli spazi fisici (opere edilizie). Sono ammissibili anche acquisti di macchinari già predisposti all’uso da parte di personale con specifiche disabilità.
Nota di ammissibilità temporale: Per la Linea 2, sono ammissibili anche le spese fatturate nei 18 mesi precedenti la data di pubblicazione dell’Avviso pubblico.
Come partecipare
La procedura di selezione è regolata con la modalità “just in time” a sportello, rispettando rigorosamente l’ordine cronologico di ricezione delle domande, che dovranno essere inviate via PEC firmate digitalmente assieme alla documentazione richiesta dall’avviso.
Lo sportello rimarrà aperto per l’invio delle istanze fino al 30 settembre 2026, salvo anticipato esaurimento dei fondi stanziati.
Costruire ambienti di lavoro inclusivi e accessibili non è soltanto un adempimento normativo, ma una scelta strategica capace di dare nuovo slancio umano e produttivo alle imprese. Sfruttare opportunità concrete come questa permette di abbattere l’impatto economico delle spese di inserimento e dei costi di adeguamento tecnologico.
È un’opportunità concreta per rafforzare la qualità del lavoro e la stabilità occupazionale.
Lemon può supportarti nello sviluppo del progetto dalla fase ideativa fino alla consegna della domanda con tutti gli allegati. Un supporto operativo a 360 gradi per rendere la candidatura chiara e completa.


